Chatel Mountain Style 2009

martedì 15 maggio 2007

13 Maggio 2007 Festa pistino

Festa pistino e raduno snowfriends


(Report scritto per http://www.snowfriends.it/)



Abbiamo svelato il segreto ma ne valeva la pena,dopo 6 mesi di lavoro il secret Pistino è ormai sulla bocca e sugli occhi di tutti ed è stato in grado di accogliere il megaraduno della "Societa del proiettile Mtb club"e di tanti amici e sostenitori delle ruotegrasse, raduno che si e trasformato in una delle piu belle feste della stagione.Tutto e partito di buon mattino quando l'apprezzatissimo Bicio ha guidato ben 25 crosscountrysti lungo un bel percorso da lui stesso scelto e preparato... dall'altra parte della collina intanto gli esperti Switch, Dendo e Manzu con altri discesisti (tra cui il noto Giorgio Jannis) sono scesi per 2 volte dal tecnicissimo sentiero del "faro" del Bernadia, per arrivare solo dopo un paio d'ore al Pistino dove il chioschetto gia sgorgava birra fresca a fiumi e i grigliatori (impagabili!) già rosolavano la carne. Apprezzatissima la grigliata e l'abbondanza delle porzioni,i dolci non sono mancati: ognuno ne ha portato qualcuno... Mentre la maggior parte di chi aveva gia "dato"si sgranocchiava il pranzo sotto gli spinosi acaci, altri ammiravano le megastrutture che nel pomeriggio l'hanno fatta da padrone. A suon di buona musica si sono aperte le danze e i saltatori hanno cominciato a dare spettacolo sotto i flash dei fotografi e il caldo sole che picchiava. Su a piedi per tutto il pomeriggio per divertirsi a più non posso in quei 300 metri di drops, hips, kicks e wallride! Gli spettatori hanno apprezzato e capito subito di cosa si tratta festeggiando e partecipando fisicamente e sonoramente visto che urla e tifo non sono mancati! Eravamo in tanti, tanti davvero, tutta bella gente, belle ragazze, belle bici e tanta buona birra che è letteralmente evaporata: ben 14 fusti esauriti entro la serata... 30 litri l'uno, circa 120 persone, fate un po' i conti! Tutti hanno dato un grosso contributo alla riuscita della festa e al divertimento: Kei di Nimis che hanno trovato le persone giuste per ogni ruolo, come altrettanto hanno fatto tutti gli Snowfriends presenti e tutti gli altri che hanno partecipato ed e difficile elencare tutti i nomi..le centinaia di foto che gireranno restano il miglior testimone di chi c'era!


Maxnpistino

Sabato sera siamo gia operativi...inizia la festa...la musica la birra e la gente che arriva...un po di pioggia ci mette una lieve preoccupazione ma la speranza in un bel giorno di sole resta....


La grigliata che funziona puntualmente all'arrivo dei riders,discesisti e crosscountrysti e per tutti gli altri ospiti della festa





Verso la cima della collina in bici per poi scendere o a piedi per fermarsi al chiosco a bere una birra fresca





Tutti in panchina in attesa del pranzo nel momento in cui affluiscono i pedalatori affamati...




Nic ruba un popcorn




Marcot si solazza poco prima di scatenarsi nel chioschetto dietro la spina della birra

Il chiosco comincia a lavorare a buon ritmo alle 9 del mattino e non si ferma fino a tarda sera




Maxn e Fabien ad accogliere i primi arrivati di buon mattino


More



















Boys & girls




Il piccolo Manzu sul drop grande...e stato proprio lui il primo a collaudarlo



Petra e Criss

Luca Pittino velocissimo sul wallride


Manzu...ingresso nel pistino dirt



Dendo alto sul wall


Tutti a pranzare sotto il sole....





....e all'ombra



Thumbs Up





Davide Don stilosissimo sull'ultimo doppio,Switch sul wall e di nuovo Switch bello alto sul funbox




I grigliatori nei preparativi prima del pranzo






Cf cambia musica...e l'ora degli aperitivi


Carlo style



Snowste

Tiz e Max che beve la birra :)




Tiz Francesca e company guardano giu....







La legenda del pistino al posto del listino prezzi



La mano di Pier








Chi si lancia col carrello della spesa??????


Manzu bello tranquillo sul wall



Intense socom del Dendo e TroyLee




Dendo





Ancora ladri di popcorn




MC con le birre









Luca Bosco e il Cocco abbracciati....


















Crutches








Davide Don giu dal funbox


Paolo e Carlo al sole


Jacopo

in tailwhip




Che trix!!




Cassetta delle offerte PRO PISTINO e PRO BIRRA






Snowste Tiz e Francesca in panchina


















Switch e Martina in riflessione....















Marina sale verso il chioschetto





Spettatori




Dendo in wall


Ancora tailwhip di Jacopo



Luca Bosco Nicola e Cocco...RESPECT!!!!!


Yeah!!!!!!!





Tutti affamati....


Il pistino per un attimo si ferma sono tutti a pranzo















Daniel alle coste






















Ale e Mara sulle strutture










I discesisti salgono in furgone per poi scendere dal sentiero tecnico del "faro"e i bikers in bici percorrono i sentieri e le piste forestali attorno a Nimis accompagnati dal rider Bicio








Nic e Sberla non mollano il chioschetto nemmeno per un attimo ;)


Panettone in 360

azzzzz!!!












Giorgio prova il drop grosso e poi non lo molla piu per tutto il di!







L'eleganza di Antonio sul drop medio













Drops,grosso medio e down
















Quelli del sabato sera!







Switch in tutta piega sul primo drop e la morte alle spalle (fotografato da Pier)






Nicola Bicio e Claudio pronti per il giro pedalato,Dendo sale in cima al pistino e Paolo col bimbo guarda giu dal medio







I nostri barman super operativi preparano gli aperitivi oltre a spinare birra a manetta!!!






Daniel ai lavori di precisione





Mambo e Cf,Cecio in maglietta rossa e Paoletta con birra e popcorn







Marcut al megafono anima la festa senza sosta...



Scratching





























Dendo nel boschetto sul drop prima del wallride con la sua bambina























Carlo con la sua inseparabile Norco shore






Michele Don col suo vp free droppa dal medio alzandosi ancora di qualche centimetro

Chainsaw







La banda del Carlo....quelli della bassa,inmancabili!







Manzu e bacardi breezer















Il pistino e vietato alle zecche...troppo pericoloso per loro!!





Switch stiloso oltre i limiti in occasione della festa









Kei di Nimis,Luca 100one e snowfriends e quelli della bassa (palmatraz)







Il mitico shef in un attimo di relax,il fotografo Pier con Valter e i Don's brothers,Carlo e Cecio sotto il gazebo del chioschetto
























Una birra in compagnia...una birra da solo...





Pierpaolo Turri prepara l'attrezzatura per il set fotografico sul primo drop...
Maxn e Chittaro misurano il drop grosso..ma solo con gli occhi :/






Sempre a cucinare...inseparabili..dalle griglie






Il chioschetto funziona al 100 x 100!!





Magna magna!!











Switch in riflessione prima di saltare e Maxn in riflessione e basta!








E finita la polenta...andiamo a fare la scorta!!!












Food Fight









Parcheggio bambine feroci








Sguardi attenti in direzione dei salti...

o verso la spina della birra???????




















Nic Manzu e Berna sulla nuova struttura che fa anche da tribuna




Marcut continua a spinare birra ma.....



...sono finiti i bicchieri!!!







Jannis si diverte sul funbox














BBQ






Stefano (campanelis) e lapierre



Kei di Faedis




Offerta da parte di Claudio per bere qualche litro di birra




Snowste sul droppone grosso




La fatica della risalita a piedi


Smiley Sunglasses






Quattro metri a petto nudo...






I So Rock
















mercoledì 2 maggio 2007

Una penna rossa e via!!





Da quando ho cominciato a viaggiare in bicicletta mi sono accorto che i viaggi piu belli sono quelli piu lenti,fatti a piedi,in bici oppure con un piccolo e simpatico mezzo a motore che si chiama Vespa.Gia quando stavo restaurando la mia GL del '63 pensavo a quanto asfalto mi sarei mangiato con quel semplice motore da 150cc a 4 marce....per vecchio che sia questo propulsore non si ferma mai,ora lo posso dire!Pero prima di avere questa certezza ero un po scettico quindi non appena pronta e restaurata a nuovo,(visto che l'ho ripescata in un granaio dove riposava da una decina d'anni)mi sono messo a tracciare le cartine fotocopiate con la penna rossa fantasticando su piccoli ma impegnativi giretti da 1 a 3 giorni...Austria,Slovenia,Croazia,su e giu per mari e monti per tutta l'estate 2004.La vecchietta Gran Lusso e promossa...non ha mai fallito nonostante le abbia sempre tirato il collo e abbia anche tentato di farla andare a gasolio,in realta in un distributore di benzina in Croazia sbagliai pompa e quando me ne accorsi dallo scarico usciva un enorme nube di fumo bianco...dovetti svuotare il serbatoio e rifare il pieno per poi ripartire a tutta senza neanche un problema.Nonostante tutto cio l'anno dopo,compiuto il lavoro della penna rossa sulla cartina tracciando mezza Italia non mi e rimasto che aspettare il caldo mese di luglio per poter prendere una bella settimana di ferie in un bel periodo di sole e partire immediatamente verso i passi piu impervi delle vicine montagne,certo mi aspettava la Toscana,ma in viaggio non bisogna pensare mai troppo lontano,quindi una tappa alla volta.Parto di buon mattino per affrontare il primo tratto del mio giro,piu o meno so gia dove arrivero...dalle parti di Livigno(anche se qualcuno dice che in un giorno in Vespa non ci si arriva fin la)...il clima e perfetto non c'e vento e il sole scalda bene gia alle 8 del mattino...una maglia a manica lunga,occhiali e guanti da motociclista che subito tolgo per il piacere di sentire meglio la manopola dell'acceleratore che tengo giu a 3/4 da Nimis fino all'inizio della strada per Barcis dove poi devo tirar giu a manetta per via della ripida salita,ma i giri del motore restano allegri e il mio mezzo scoppiettante color avorio non si scoraggia nonostante il peso in piu dei bagagli caricati sui portapacchi anteriore e posteriore,due zaini con poche cose e una tenda che compresi di me portano il peso trasportato dalle piccole ruote da 10 pollici ad una novantina di kg....fin li la velocita e buona e anche il Vajont e tutto il Cadore fino a Cortina si lasciano attraversare in gran carriera anche perche il traffico e poco nonostante sia domenica.







Dopo quasi quattro ore di viaggio senza sosta mi trovo seduto in un bar in una piazzetta di Cortina affacciata sulla montagna che poi dovro valicare,a gustarmi una caprese con birrozza da mezzo...e ci voleva del resto e gia ora di pranzo passata e la stanchezza con la fame si fa sentire ancora di piu...ma dopo mezz'ora di relax il mio cuore e i nervi della mano destra sono gia irrequieti perche ora viene il bello,gli attesi passi che si susseguono,Falzarego 2105s.l.m. su scorrevole e giu veloce e Pordoi 2239s.l.m. su un po piu fiacco,a volte anche in seconda e giu in bomba per raggiungere la Val di Fiemme dove col scendere dalle cime il caldo si fa subito risentire obbligandomi a togliere maglia,giacca a vento e guanti per restare in maniche corte e sfrecciare verso Bolzano per poi risalire lungo una tangenziale fino a Merano dove quasi per obbligo all'uscire verso la Val Venosta(la valle dei meli)mi scolo il secondo mezzo litro alla fabbrica della birra Forst dove regna un accogliente parco con chioschetti fornitissimi di cibarie varie e fiumi di birra naturalmente...buona!!me ne farei un altra ma col caldo che fa e quel poco che ho mangiato,una mi da gia alla testa quindi meglio ripartire e fare il pieno alla Vespa,io lo faro un altra volta...Da qui una cinquantina di km di strada serpeggiante fiancheggiata in continuazione a destra e a sinistra da meli,immense piantagioni di meli,questo tratto e un po assillante per me forse per il sole in faccia forse per il panorama sempre uguale seppur magnifico o forse perche mi aspetta l'alto passo dello Stelvio 2758s.l.m. che affronto dopo aver sostituito la candela che mi dava qualche problema nella messa in moto dopo le soste...quindi mi arrampico su per il serpentone di tornanti ripidi a tratti e ripidissimi in altri che a suon di seconda terza,fanno diventare le dita della mia mano sinistra grigie come la leva di alluminio della frizione a forza di sfregarla,il mio fisico patisce assai lungo tutta la scalata,ma la piccola a due ruote sembra non fare una piega e con grandissima soddisfazione giungo in cima al Passo tanto ambito dai motociclisti....e dalla punta rivedere la vallata lasciata alle spalle e un gran appagamento anche se il luogo e un po deserto,e solo una coppietta di passaggio a piedi mi osserva con simpatia...sul Falzarego e sul Pordoi invece,avendo parcheggiato vicino alle numerose moto dei turisti stranieri in molti si sono avvicinati al piccolo insetto scoppiettante incuriositi e interessati a saperne sull'itinerario,sull'eta del mezzo e la cilindrata..tutti comunque increduli e sbalorditi.








Altrettanto bella e la discesa dal lato opposto al Passo dello Stelvio,non finisce piu e quando arrivo a Bormio mi accorgo di aver gia percorso 427 km e decido di fermarmi in un alberghetto...da quelle parti fa freschetto anche a luglio alle sette di sera e un letto pronto e meglio di un sacco a pelo in una tenda ancora da montare.Il giorno seguente raggiungo Livigno varcando un altro Passo che rifaro per tornare sulla mia strada e poco dopo questo mi fermo ad indossare felpa giacca a vento e guanti per il freddo che fa anche di giorno,e riparto ammirando la cittadella che sotto si allunga in tutta la vallata....poco dopo eccomi a gironzolare per le viuzze di Livigno affollate di negozi pieni di turisti e a bermi un caffe seduto ad un tavolino scaldato dal sole mentre il mattino prende vita e numerosi sportivi si avviano verso le numerose montagne circostanti,chi con scarponi e zaino sulle spalle,chi in scarpe da ginnastica e tuta,chi in bici da strada e chi in mountain bike,chi in gruppo chi in solitaria.Scendendo piu tardi verso Sondrio sento subito il cambio di clima e di nuovo in maniche corte percorro lunghe gallerie che si susseguono sulla statale,dandomi riparo da un piccolo temporale che scompare subito dopo Lecco dove non posso ammirare il lago per via delle scure nubi che lo coprono,e giungo dritto a Milano,questa tappa e breve solo 323 km,ma piu faticosa forse per le lunghe statali e i pochi paesaggi da ammirare,comunque trovo un buon letto ad aspettarmi a casa di miei parenti.














Il terzo giorno chi se lo immaginava di perdersi per il centro di Milano?Dove devo zigzagare tra le auto in coda,e gli scooter mi sorpassano a tutta birra in continuazione sfiorando i parafanghi delle auto e gli zaini montati sulla mia Vespa,dove lo smog mi secca la gola e i clacson mi assordano,dove rischio di perdere la pazienza ma senza di essa non se ne esce piu,infatti dopo un ora di casino riesco a fuggire lungo una tangenziale che mi porta per fortuna verso Piacenza e ne esco rimettendomi pero in assurde strade non adatte ad un Vespista,lunghe dritte e con i tir che mi fanno perdere la stabilita con lo spostamento d'aria e mi ombreggiano dal caldo e piacevole sole del mattino...ma scopro che tutto questo ne vale la pena quando ad un bar dove mi fermo per pranzare con un gelato si avvicina un uomo,e ammirando il mio piccolo mezzo attacca bottone pagandomi da bere,offrendomi una sigaretta e raccontandomi che anche lui da giovane viaggiava in moto..."viaggi solitario?"-mi chiede...mi spiega la sua ammirazione per chi in viaggio da solo va alla ricerca di qualcosa che probabilmente e se stesso...e in effetti a ragione...si fugge da qualcosa per trovare qualcos'altro,fuori e dentro....poi mi consiglia un percorso diverso da quello che ho progettato per raggiungere La Spezia e mi regala infine un libro scritto da lui che racconta le sue magnifiche avventure con le bande di motociclisti e le tristi vicende della sua vita...(scrivere non serve a risolvere i problemi contingenti,a colmare le impellenti necessita di ogni giorno,ma forse sto ritrovando me stesso e rimane una ragione sufficiente).G.Gandolfi.
Questo incontro lo ricordero per molto tempo...sono proprio dei miracoli che accadono proprio quando uno meno se l'aspetta!...infatti subito dopo seguendo le sue indicazioni mi ritrovo lontano da camion e dritte strade,circondato da colline a perdita d'occhio a sfrecciare in quarta piena per viali che vorrei non finissero mai,e infatti non finiscono piu,per due ore abbondanti mi diverto nella guida in curve continue,una piega dopo l'altra,sali scendi veloci e scorrevoli,una strada questa volta fatta apposta per la Vespa che da Salsomaggiore passa per Pellegrino Parmense,Varano ed esce a Fornovo ma poi continua salendo verso il Passo Cisa e scende fino alle citta storiche della Lunigiana(percorse un tempo a piedi dai pellegrini lungo la via Francigena che portava a Roma),Pontremoli e Aulla e fino ad affacciarsi sul Mar Ligure,da qui sfioro La Spezia,avrei voluto visitare le Cinque Terre,ma la voglia di arrivare a Pisa prima di sera prevale,e in un attimo faccio tutta la costa fermandomi ognitanto a guardare le alte onde del mare mosso sulle spiagge di Marina di Massa,Forte dei Marmi,i vialoni di Viareggio e i lunghi viali di palme che in un attimo mi portano a Pisa...stupito di quanto poco ci abbia messo ad arrivare fin qui mi trovo parcheggiato davanti alla torre pendente a farmi fotografare da dei cinesi e ad osservare affascinato quella magnifica costruzione...certo le emozioni forti che provo di fronte a certi panorami sono molte,ma non ho ancora citato momenti in cui giunto in cima ad un Passo,o,giunto fino qui dove me ne sono reso conto piu che mai ho guardato la Vespetta stupito e soddisfatto.









Questa che e stata la distanza piu lunga,471 km e stata anche la prima in cui ho montato la tenda in un campeggio sul mare a Marina di Pisa che ho ritrovato poi alle due di notte dopo essermi perso rientrando da Livorno dove ero andato per una cenetta vicino al porto e per incontrare mia sorella e family di ritorno proprio quella sera dalle ferie in Sardegna.La mattina seguente rieccomi su strade diritte e lunghe dove a 80 all'ora sembra di andar piano perche le macchine sfrecciano via provocando a volte un brivido lungo la schiena..ma dopo un po ci si abitua.Su questa strada che punta dritta a Firenze una tappa e d'obbligo:una visita al museo Piaggio di Pontedera dove si ritrova tutta la storia della Vespa e molte stranezze,e,se si e fortunati si vedono uscire dalla vicina fabbrica Piaggio strani scooter con due ruote sterzanti davanti e una dietro(l'MP3 uscito un anno dopo)cavalcati da collaudatori con tutina laccata nera marchiata Piaggio,e mentre guardo stupito il loro veicolo loro guardano stupiti il mio carico di bagagli...sembra per un attimo di essere su un altro pianeta!Fatta questa fermata giungo a Firenze percorrendo strade di collina passando per piacevoli paeselli e attraverso uno dei ponti sull'Arno per entrare nel centro della bella citta con l'intenzione di vedere un po di tutto,ma i 35°e forse piu di caldo mi fanno scappar via per strade piu veloci in modo che il vento mi rinfreschi,ed infatti e la cosa migliore,verso Siena le strade sono il massimo per la Vespa,i panorami cambiano continuamente,la Toscana in Vespa e davvero stupenda;la passeggiata per le vie di Siena,il Chianti da 7 € (che non ho bevuto),gli ulivi di Trequanda,i campi di girasole ovunque,i paesini arroccati sulle colline,e Cortona la cittadina che sorge sul rilievo montuoso che divide la Valdichiana dalla Valle del Tevere,che raggiungo salendo i tornanti e fiancheggiando lunghi casali e casette circondate da muretti in pietra...e il centro si raggiunge solo a piedi e un giro lo merita,e un paio di aperitivi osservando il panorama a 180° che arriva fino al Lago Trasimeno...pero viene subito sera e non trovando un posticino abbastanza economico dove dormire pianto la tenda in mezzo agli ulivi poco sotto le mura della citta e dopo una cena frugale e un paio di birrette mi ritiro per una calda e piacevole notte sotto le stelle.



337 km e la lunghezza della penultima tappa il quarto giorno che mi porta da Cortona a Chioggia,e anche qui c'e del bello,dopo Arezzo infatti si torna in montagna sugli appennini Umbro Marchigiani,da Sansepolcro si riaprono le danze e la mia GL ricomincia a consumare i fianchi delle gomme su un infinita di curve a misura di Vespa,la strada e veloce e panoramica,attraversa l'Alpe della Luna e il Montefeltro per arrivare dopo lunghe e piacevoli ore passate in sella a S.Marino dove abbandonata la Vespa in un parcheggio mi avvio a piedi in cima alla fortezza dove trovo una piadineria con piu di cinquanta tipi di piadine e me ne basta una gigantesca per pranzare e rilanciarmi prima a piedi poi sulle piccole ruote lungo lo stradone che porta verso Rimini,citta che non riesco a godermi con calma a causa di un grosso temporale in arrivo da sud che mi fa scappare di corsa lungo la riviera romagnola fatta di spiagge e viali che mi fanno proprio sentire in vacanza,per arrivare al campeggio di Sottomarina di Chioggia dove passare la notte in tenda aspettando che il temporale se ne vada...la strada e lunga e faticosa,il mal di sedere e di schiena che in montagna avevo dimenticato si fanno sentire e i viali non finiscono piu,pero in compenso il motore gira che e un piacere e l'acceleratore resta a manetta per ore senza nessuna paura fino alla cittadella sulla laguna veneta.Da qui il viaggio si puo dire terminato,mancano 236 km per raggiungere Udine e passata Venezia c'e ancora qualche localita marittima da vedere,Jesolo,Caorle e poi su in bomba,la vecchietta Gran Lusso non ha avuto problemi ho cambiato solo una candela,si e sfilato il cordino del freno anteriore che ho sostituito a Milano e ho fatto una decina di pieni per un totale di 2078 km in 5 giorni...niente male come inizio,la prossima volta la prendero magari con piu calma oppure che ne dite?....Grecia,Sardegna,Spagna,Portogallo.....UNA PENNA ROSSA E VIA!!!
Max









Windy





martedì 1 maggio 2007

Bikeparks

Wallride a Vagrain
Pista DH Ravascletto

Drops pistino

Linea veloce nel tratto in alto a Leogang

Panettone a Leogang

Wallride a Kranjska gora...bello grosso









Bikepark Kranjska gora...Max in uno dei primi drops del percorso...si salta di continuo,s'impara molto,ci si diverte moltissimo..nel 2006 in jeans e Tshirt..non e un look da consigliare,ma se si passa di li e si ha una bici x le mani e un peccato non farci quattro salti!!!


Passerella al pistino

Afritz (Austria) Max che sfreccia in una delle stupende curve della velocissima pista austriaca