Chatel Mountain Style 2009

lunedì 5 novembre 2007

Freeride sull'Ornedo


Ornedo ad Aviano

Uno dei sentieri più belli in Friuli per la mountain bike è sicuramente quello dell’Ornedo che parte poco prima di Piancavallo e arriva ad Aviano con un dislivello di quasi 1000 metri e una lunghezza di più di 4 km,lo spettacolo che ci si trova davanti alle antenne 1150 slm dove il sentiero parte è a 180° e domina su tutta la pianura sottostante che parte dalle montagne a est fino in Veneto a ovest passando per Pordenone e fino a vedere un ampio specchio lucente che è il mare.
All’inizio un bellissimo singletrack sale e scende tra le colline di alta montagna poi nel bosco in discese vertiginose e curve velocissime dalla quale è facile uscire per la velocità che si raggiunge,si trovano spesso gradoni da droppare,pietre da hollare e compressioni che schiacciano per la gravità e poi lanciano verso l’alto,poi molto tecnico e veloce in certi passaggi,i più divertenti che si trovano nella seconda metà di percorso dopo l’albergo Al Bornass in cui per un attimo si percorre l’asfalto per rientrare in un tratto velocissimo e lineare che poi sempre più comincia a zigzagare tra gli alberi e le rocce e prosegue in una rete di sentieri anche pedonabili in cui bisogna fare attenzione agli escursionisti spesso presenti seppur essendo molto frequentato dalle bici.
La bellezza di questa discesa sta nella continua varietà tra il ritmo che si riesce a mantenere in certi tratti e i passaggi più trialistici in altri e nel tenere impegnati per più di mezz’ora in una guida mai rilassata,oltretutto la difficoltà non e altissima,sta tutto nel biker esagerare o meno a seconda delle proprie capacità e la conoscenza del tracciato.
Una volta scesi in pianura una piccola trasferta permette di raggiungere un parcheggio che può essere il punto di ritrovo per organizzarsi nelle risalite.




Freeride sul Matajur


Due sentieri,una montagna.

Il Monte Matajur 1641 slm si trova nel nord est friulano sul confine con la Slovenia a pochi km da Cividale del Friuli,salendo la strada che da Azzida attraversa piccoli paesini quali Clenia,Savogna,Cepletischis,Masseris e Montemaggiore si arriva al rifugio Pelizzo 1325 slm dalla quale il vasto panorama è stupendo,da li partono in salita svariati sentieri,uno di questi porta in vetta al Matajur ed è meta di molti escursionisti.Uno dei sentieri che interessano il nostro freeride svolta a destra o meglio verso est (dove non può non colpire in lontananza il pendio a 45° del Monte Nero 2244 slm) dopo qualche centinaio di metri da salire a piedi e imbocca una mulattiera che porta dritta al sentiero 736 che scende a Cepletischis,all’inizio da pedalare diventa poi un singletrack in discesa tutto in mezzo al bosco a tratti più ripido con curve estremamente divertenti,l’ultimo tratto diventa più tecnico passando in mezzo a rocce con curve secche e gradoni da saltare fino a ritrovarsi in mezzo a un borgo di case nel paesello sottostante.
Il percorso più lungo si trova sull’altro versante,quello a ovest,quindi dal rifugio Pelizzo si cammina per una buona mezz’ora sul Sentiero Naturale M. Matajur e si scende poi sul 749,qui si inizia a sfrecciare giù dai prati con vista sull’enorme distesa che arriva fino al mare,e dai primi alberi il singletrack prosegue in saliscendi continui da guidare con grinta che durano quasi un ora,perlopiù si tratta di picchiate veloci e salite brevi da pedalare o più lunghe da fare a piedi,contropendenze e falsopiani fino a sbucare sulla pista forestale che scende a S.Pietro al Natisone 174 slm.Su questo sentiero si trova sempre qualcuno che sale a piedi visto l’uso che se ne fa per il trekking,quindi bisogna sempre prestare la massima attenzione nel scendere,questo non toglie nulla al divertimento e a lasciare andare i freni almeno nei tratti con una buona visuale e scorrevolezza.

Freeride sul Matajur le foto

Freeride

C'e un gruppo di giovani in Friuli che da qualche anno si dà al freeride,specialità praticata in mountain bike non ancora conosciuta da tutti ma una vera e propria ragione di vita per questi ragazzi che dedicano tempo e denaro a questa loro inesauribile passione per la bicicletta.
Freeride...andare liberamente,la parola dice tutto!...qualcuno li prende per pazzi a vederli fare quello che fanno ma in realtà non e altro che uno sport come un altro che non ha niente a che vedere con le competizioni ma soltanto con l'adrenalina e le forti emozioni.
Ma cosa fanno questi giovani friulani di così tanto eccitante?
Vanno per sentieri alla ricerca di salti,discese ripide,curve mozzafiato,drops naturali da cui lanciarsi giù nel vuoto e proseguire per le vie più impervie che si trovino nei boschi e giù dalle montagne...e dove tutto questo non c'è lo costruiscono tanto da aver realizzato su di una collina un vero e proprio pistino con tutti questi ostacoli in terra e legno su cui eseguire i tricks e migliorare lo stile di guida con le loro bikes più o meno ammortizzate e più o meno costose.
Il pistino è diventato ormai un punto di ritrovo per feste e raduni e un ottima alternativa ai bikeparks delle vicine Austria e Slovenia,li ogni momento e buono per farsi due discese quattro salti e un po' di festa,nel dopo lavoro,ai compleanni e in inverno quando i bikeparks si trasformano in piste da sci.
Tutto quello che serve per il freeride e una buona bici fatta per saltare,un casco possibilmente integrale,alcune protezioni e scarpe da skate...e una buona compagnia!non è sicuramente uno degli sport meno costosi ma senza dubbio uno tra i più emozionanti e spettacolari che ci siano.

Maxn

(Articolo scritto per il magazine Sheiva) http://www.sheiva.it/