Ornedo ad Aviano
Uno dei sentieri più belli in Friuli per la mountain bike è sicuramente quello dell’Ornedo che parte poco prima di Piancavallo e arriva ad Aviano con un dislivello di quasi 1000 metri e una lunghezza di più di 4 km,lo spettacolo che ci si trova davanti alle antenne 1150 slm dove il sentiero parte è a 180° e domina su tutta la pianura sottostante che parte dalle montagne a est fino in Veneto a ovest passando per Pordenone e fino a vedere un ampio specchio lucente che è il mare.
All’inizio un bellissimo singletrack sale e scende tra le colline di alta montagna poi nel bosco in discese vertiginose e curve velocissime dalla quale è facile uscire per la velocità che si raggiunge,si trovano spesso gradoni da droppare,pietre da hollare e compressioni che schiacciano per la gravità e poi lanciano verso l’alto,poi molto tecnico e veloce in certi passaggi,i più divertenti che si trovano nella seconda metà di percorso dopo l’albergo Al Bornass in cui per un attimo si percorre l’asfalto per rientrare in un tratto velocissimo e lineare che poi sempre più comincia a zigzagare tra gli alberi e le rocce e prosegue in una rete di sentieri anche pedonabili in cui bisogna fare attenzione agli escursionisti spesso presenti seppur essendo molto frequentato dalle bici.
La bellezza di questa discesa sta nella continua varietà tra il ritmo che si riesce a mantenere in certi tratti e i passaggi più trialistici in altri e nel tenere impegnati per più di mezz’ora in una guida mai rilassata,oltretutto la difficoltà non e altissima,sta tutto nel biker esagerare o meno a seconda delle proprie capacità e la conoscenza del tracciato.
Una volta scesi in pianura una piccola trasferta permette di raggiungere un parcheggio che può essere il punto di ritrovo per organizzarsi nelle risalite.
All’inizio un bellissimo singletrack sale e scende tra le colline di alta montagna poi nel bosco in discese vertiginose e curve velocissime dalla quale è facile uscire per la velocità che si raggiunge,si trovano spesso gradoni da droppare,pietre da hollare e compressioni che schiacciano per la gravità e poi lanciano verso l’alto,poi molto tecnico e veloce in certi passaggi,i più divertenti che si trovano nella seconda metà di percorso dopo l’albergo Al Bornass in cui per un attimo si percorre l’asfalto per rientrare in un tratto velocissimo e lineare che poi sempre più comincia a zigzagare tra gli alberi e le rocce e prosegue in una rete di sentieri anche pedonabili in cui bisogna fare attenzione agli escursionisti spesso presenti seppur essendo molto frequentato dalle bici.
La bellezza di questa discesa sta nella continua varietà tra il ritmo che si riesce a mantenere in certi tratti e i passaggi più trialistici in altri e nel tenere impegnati per più di mezz’ora in una guida mai rilassata,oltretutto la difficoltà non e altissima,sta tutto nel biker esagerare o meno a seconda delle proprie capacità e la conoscenza del tracciato.
Una volta scesi in pianura una piccola trasferta permette di raggiungere un parcheggio che può essere il punto di ritrovo per organizzarsi nelle risalite.



